La seconda giornata del II Congresso Internazionale delle Scuole Smaldoniane si è aperta alle ore 08:20 con l’esibizione musicale degli alunni dell’Istituto Smaldone di Roma, un momento di bellezza e condivisione che ha introdotto i lavori della giornata.
Alle ore 08:30, don Emanuele De Maria, Direttore del Borgo Ragazzi Don Bosco, ha presentato la relazione “La speranza come stile educativo e via di inclusione nella scuola cattolica”, sottolineando l’importanza della speranza come forza trasformatrice all’interno dei percorsi educativi.
Subito dopo, è intervenuta suor Veronica Amata Donatello, Responsabile della Pastorale delle Persone con Disabilità della CEI, che con il suo contributo “Educare con il cuore: promuovere l’inclusione e camminare uniti al servizio degli altri” ha richiamato l’attenzione sul valore della prossimità e della cura come fondamento della vera inclusione.
Alle ore 09:30, Maria Cinque, docente della LUMSA di Roma, ha portato la sua esperienza con una relazione dedicata a “Didattica e pedagogia speciale: strategie efficaci per creare inclusione”, offrendo spunti concreti per la pratica didattica quotidiana.
Dopo la pausa delle ore 11:00, i lavori sono ripresi con l’intervento di Fabrizio Corradi, docente della LUMSA, che ha affrontato il tema “Pratiche inclusive digitali per un mondo accessibile a tutti”, aprendo uno sguardo sulle opportunità offerte dalle tecnologie digitali.
Il pomeriggio si è aperto con un nuovo momento musicale a cura degli alunni dell’Istituto Smaldone, che hanno regalato ai partecipanti un’atmosfera di armonia e partecipazione.
Alle ore 15:10, suor Maria Teresa Ianne, Suora Salesiana dei Sacri Cuori, e don Antonio Stizzi, Assistente Ecclesiastico Nazionale del Movimento Apostolico Sordi, hanno presentato a due voci la conferenza “La pedagogia dell’amore in San Filippo Smaldone”, riproponendo con attualità e profondità il carisma del fondatore.
La giornata si è conclusa alle ore 17:00 con l’intervento di Grent Refia, che ha portato una testimonianza dal titolo “Racconti di successo nella didattica inclusiva in Italia e in Rwanda”, offrendo una prospettiva internazionale sul tema dell’inclusione e mostrando come l’educazione possa realmente trasformare vite e comunità.
Una giornata intensa, ricca di esperienze, testimonianze e riflessioni, che ha confermato il cuore del Congresso: innovare per includere, camminando insieme con speranza e con amore.
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